Credito d’imposta per ricerca e sviluppo fino al 50% per i costi sostenuti per l’innovazione di prodotto e di processo.

Il credito d’imposta per ricerca e sviluppo è una delle misure di agevolazione fiscale più importanti per le imprese che intendono innovare e vincere la partita della competizione.

Spesso l’attività di Ricerca industriale è svolta dai dipendenti dell’azienda in modo del tutto inconscio. Riconoscere e certificare questi costi può aiutare l’impresa a recuperare immediata liquidità.

Cosa è il credito d’imposta per ricerca e sviluppo

E’ un credito d’imposta su spese incrementali in Ricerca e Sviluppo, riconosciuto fino a un massimo annuale di 20 milioni di €/anno (10 a partire dal 2019) per beneficiario e computato su una base fissa data dalla media delle spese in Ricerca e Sviluppo negli anni 2012-2014.

Chi sono i beneficiari

Il credito d’imposta è attribuito a tutte le imprese che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo senza alcun limite in relazione a forma giuridica, settore produttivo, dimensione e regime contabile.

Modalità di agevolazione

Il credito di imposta è concesso nella misura del 25%, elevata al 50% per le seguenti spese:

  • Personale dipendente titolare di un rapporto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato, direttamente impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo
  • Contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca e organismi equiparati, e con start up e PMI innovative

Come si accede

E’ una misura automatica: il credito è compensabile in F24 e deve essere riportato nel quadro RU del modello UNICO relativo al periodo di imposta in cui sono stati realizzati gli investimenti agevolati.

Sussiste l’obbligo di documentazione contabile certificata.

Il beneficio è cumulabile con:

  • Superammortamento e Iperammortamento
  • Nuova Sabatini
  • Patent Box
  • Incentivi alla patrimonializzazione delle imprese (ACE)
  • Incentivi agli investimenti in Start up e PMI innovative
  • Fondo Centrale di Garanzia
  • Altri incentivi a fondo perduto di bandi pubblici su ricerca e sviluppo

Link di approfondimento

Fonte normativa
Articolo 3 del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145 – “Interventi urgenti” e ss.mm.
Legge 30 dicembre 2018, n. 145 (art. 1, commi da 70 a 72)

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