Bonus Investimenti Sud: ultimi mesi per utilizzare il credito d’imposta investimenti per i beni strumentali nelle Regioni del Mezzogiorno

Scade il 31 dicembre 2019 il Bonus investimenti Sud il credito d’imposta che consente alle imprese di recuperare dal 25% fino al 45% degli investimenti in beni strumentali.

L’INCENTIVO CHE OLTRE AD ESSERE RETROATTIVO CONSENTE DI USARE IL CREDITO PRIMA DI PAGARE I FORNITORI

Cosa è il Bonus Investimenti Sud

Il Bonus Investimenti Sud 2019, introdotto dal 2016, agevola gli investimenti delle imprese con strutture produttive situate in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.

Il credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi a partire dal 2017 è pari al:

  • 45% dell’investimento ammissibile per le piccole imprese;
  • 35% dell’investimento ammissibile per le medie imprese;
  • 25% dell’investimento ammissibile per le grandi imprese.

Possono utilizzare questo credito d’imposta entro specifici limiti di spesa:

  • piccole imprese per progetti di investimento di valore non superiore a 3 milioni di euro;
  • medie imprese fino a 10 milioni di euro;
  • grandi imprese fino a 15 milioni di euro.

Il Bonus Investimenti Sud è cumulabile con Superammortamento, Iperammortamento, Incentivi alla patrimonializzazione delle imprese (ACE), Incentivi per startup e PMI innovative, Fondo Centrale di Garanzia, altri Aiuti di Stato

I beneficiari del Bonus Investimenti Sud 2019

Possono accedere a questa agevolazione tutti i titolari di reddito d’impresa, indipendentemente dalla forma giuridica utilizzata. E’ possibile fruire di questo incentivo anche nel caso di cessione del ramo d’azienda.

Non possono utilizzare il del credito d’imposta le imprese in difficoltà o quelle che operano nei seguenti settori:

  • industria siderurgica;
  • industria carbonifera;
  • fibre sintetiche;
  • costruzione navale;
  • trasporti e relative infrastrutture;
  • produzione e distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche;
  • settore creditizio, finanziario e assicurativo.

Per beneficiare del credito d’imposta occorre dimostrare gli investimenti legati all’acquisto, anche tramite contratti di locazione finanziaria, di macchinari, impianti, tecnologie e attrezzature destinati ad aziende già esistenti o che vengono impiantate nel territorio.

Modalità di accesso

Questo credito d’imposta si richiede con una preventiva comunicazione all’Agenzia delle Entrate in modalità telematica.

L’Agenzia delle Entrate, una volta ricevuta la comunicazione e previa verifica dei dati dichiarati nella stessa, trasmette alle imprese il provvedimento di autorizzazione alla fruizione del credito d’imposta.

Il credito di imposta è utilizzabile in compensazione fin dall’anno di realizzazione dell’investimento decorsi 5 giorni dall’autorizzazione dell’Agenzia delle Entrate. In questo caso non si applica, tra l’altro, il limite annuale di 250.000 euro previsto normalmente nella compensazione F24 relativa all’uso del credito d’imposta.

Link di approfondimento

Fonte normativa
Legge 28 dicembre 2015, n. 208, articolo 1, commi da 98 a 108
Decreto Legge 29 dicembre 2016, n. 243 (Art. 7quater)
Decreto Ministeriale 29 luglio 2016
Decreto Direttoriale 4 gennaio 2017
Decreto Ministeriale 9 Agosto 2017
Decreto Direttoriale 23 Aprile 2018

PRONTO INCENTIVI

Scopri in modo del tutto gratuito se puoi accedere a questa importante opportunità. Compila il modulo.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui